Un punto e passa la bua

Ciao hai visto che caldo?? Oggi ci facciamo un po di thè alla pesca, con due ghiaccioli così lo stemperiamo un pochino.

Oggi ti voglio raccontare qualcosa che fa ancora male.

Avevo poco più di due anni, ormai l’ospedale era diventato il mio incubo.

Giocavo sempre da sola, non so se conosci il gioco Sapientino, ma all’epoca funzionava tramite una grossa batteria, e bisognava far coincidere la parola giusta con il disegno giusto.

Io non lo usai così, io misi una parte nel tabellone con le lettere ed una nel mio orecchio e mi arrivò una scossa…

Iniziai ad avere un emorragia dal padiglione auricolare e mi portarono in ospedale.

Giunta lì, mi doverono legale al lettino per cercare di capire cosa fosse successo.

Ora dal quel orecchio, ho un udito particolare…

Non ci sento più come prima, ma me la sono vista brutta, e il ricordo fa ancora più male.

La connessione

Ciao Amica mia, sono proprio felice che tu sia passata anche oggi, volevo raccontarti una cosa che mi è venuta in mente questa stamattina.

Ho avuto un incubo anche stanotte, essere costretta in questa casa mi ricorda i giorni che ho passato qui.

Essere così fragile e debole mi rende ancora più repellente a questa situazione.

Vorrei urlare al mondo di ribellarsi alle umiliazioni e di denunciare le violenze, poi ripenso a tutto quello che ho passato e sto passando e sono titubante.

Morirò anche io senza aiuto ???La giustizia farà il suo corso??

Ogni giorno questa domanda mi assale.

Quando ero bambina ero convinta che un supereroe mi salvasse la vita prima o poi…

Crescendo ho capito di essere io il mio supereroe.

Come le rondini

Ogni giorno andando verso la scuola mi ripromettevo che se avessi avuto la possibilità lo avrei fatto,mi mettevo puntualmente qualche indumento da parte ad ogni lavatrice asciutta e riordinando, ogni volta dividevo il cambio per circa 5 giorni.

Nella mia testa pensavo che per andare via di casa e restare sempre in ordine bisognasse avere un cambio di 5 giorni.

Le scarpe potevo tenere sempre le stesse,ovviamente anche la giacca il difficile era trovare un posto per nascondersi.

All’inizio avevo pensato di andare da nonna, ma col tempo avevo cambiato idea… sarebbero tornati a prendermi e mi avrebbero riempito di botte.

Col tempo avevo vagliato diverse opzioni la più semplice era andare sotto un ponte, ma era già occupato dalla tossina del paese ed io non è che non volessi fargli compagnia, ma avevo altre ambizioni.

Alla fine le botte me le prendevo tutti giorni e il tempo passava ed io comunque studiavo ed andavo avanti ed i progetti macinavano nella testa.

Compiuti i 18anni andare via insieme alle rondini …

Non piangere

Quando ti dicono di non piangere le lacrime scendono ancora di più e i singhiozzi sono prepotenti e duri in gola quasi a strozzarti.

Quando sei bambina non capisci, le lacrime sembrano fiumi, sono così salate e sembrano infinite. Quando sei adulto pure, anche adesso sorseggiando l’ennesimo tè…

Tu cosa pensi ?? Dicono che piangere sia liberatorio, ma quando ti arriva uno schiaffo in faccia non pensi allo sfogo.

Se per ogni cinghiata che ho preso una lacrima mi avesse liberato dal peso oggi sarei più serena, invece non è così.

Benvenuto

Ciao, sono qui seduta di fronte alla finestra a guardare un altro tramonto e sorrido ammirando le rondini che volano felici. Abbiamo preso coraggio e proveremo a raccontarvi questa storia forse per rendere la vostra quotidianità più leggera, per farvi conoscere altre realtà. Quando ho conosciuto Eva mi sembrava così forte e fortunata, era sempre amata da tutti, lei è così dolce e così testarda… una forza della natura.

Speriamo che vi piaccia il nostro modo di comunicare e che vi pesi un po’ meno questo periodo, che la sua testimonianza possa darvi la forza di affrontare tutto nella vita. Vi abbracciamo con affetto Sara e Eva

Oggi 9 Aprile 2020 non conto più i giorni di quarantena perché l’isolamento ormai fa parte di me… per un attimo un brutto ricordo riaffiora, adesso mi faccio un bel tè nero e ti racconto, ti va?? Ah che sbadata, come mi chiamo?? Sono Eva, che nome vero???!!! Una responsabilità!!! Preparo il tè ed arrivo subito.