Un punto e passa la bua

Ciao hai visto che caldo?? Oggi ci facciamo un po di thè alla pesca, con due ghiaccioli così lo stemperiamo un pochino.

Oggi ti voglio raccontare qualcosa che fa ancora male.

Avevo poco più di due anni, ormai l’ospedale era diventato il mio incubo.

Giocavo sempre da sola, non so se conosci il gioco Sapientino, ma all’epoca funzionava tramite una grossa batteria, e bisognava far coincidere la parola giusta con il disegno giusto.

Io non lo usai così, io misi una parte nel tabellone con le lettere ed una nel mio orecchio e mi arrivò una scossa…

Iniziai ad avere un emorragia dal padiglione auricolare e mi portarono in ospedale.

Giunta lì, mi doverono legale al lettino per cercare di capire cosa fosse successo.

Ora dal quel orecchio, ho un udito particolare…

Non ci sento più come prima, ma me la sono vista brutta, e il ricordo fa ancora più male.

Eva

La questione del nome è sempre stata una battaglia. Quando ero piccola in casa non venivo chiamata per nome solo per essere umiliata, picchiata o subire situazioni di disagio.

L’imbarazzo era costante, in pubblico ancora di più, ero sbagliata, nata sbagliata, nel posto sbagliato.

La mia famiglia era un insieme di cose sbagliate, non c’era giorno in cui non lo pensassi. Il mio disagio si sentiva come profumo di fiori in primavera, solo non era bello era odore di fogna.

In ogni luogo dove andassi la gente mi trattava male era come se attirassi come calamita tutti quelli come la mia famiglia, ovviamente tutto ciò che mi accadeva in casa mi accadeva fuori.

Ho avuto molestie e violenze anche esterne alla famiglia…

La società ti divora mi dicevano.

Mi ricordo ancora il video dei Pink Floyd The Wall che girava su Mtv e mi girava nella testa eppure ero solo una ragazzina…

Crescendo ho modificato il mio nome,mi presentavo direttamente con un altro nome, negl’anni il nome mi è stato dato dagli amici con amore e chi mi voleva ferire usava sempre la stessa tecnica, citava il nome originale.

Tutt’ora sto valutando l’idea di cancellare per sempre questo nome,in modo che nessuno lo usi più per farmi del male.