Oggi non ti preoccupare

Ciao… The nero o caffè?

Zucchero o cannella…

Zollette o cucchiaino?

Mi piace parlare con te …

Oggi mi ricordo che anche se ero piccola, ma davvero piccola certe cose non ce la facevo proprio a dimenticarle.

C’era una signora che aiutava mia madre, io stavo ancora nel seggiolone sai ???

Oggi ci penso tutto il giorno, ho scoperto che lei tutti questi anni lo sapeva e non ha fatto niente per migliorare la mia vita.

Scusami se mi sfogo con te, sembro una pazza, non mi scende proprio.

Avrei potuto fare una vita con meno sofferenze, mi chiedo perché non darmi in adozione ???

Una mattina forse avevo quasi un anno e mezzo, ero sul seggiolone, non ero legata, protetta…

Non lo aveva fatto, perché ? Se non mi funzionavano le gambe?

Io ti chiedo amica mia se ti sembra normale fare una cosa così a un bambino?

Beh, tazza di latte caldo e io improvvisamente sono scivolata dal seggiolone e il latte mi ha seguita per terra, immagina lo spavento e il dolore…

Io ero disperata, sai cosa è successo???

Mi ha picchiato, perché era colpa mia, mi ricordo anche mi trascinavo sul pavimento sotto il tavolo disperata, per scappare dalle sue grinfie.

Un film del terrore.

La prima cotta

Era lì, seduta sopra l’ amplificatore e provava e riprovava, era insicura come me. Monica aveva i capelli lunghi e ricci era alta e snella, vestiva Gipsy era una Dea, tutti vedevano in lei la luce .

Era autunno ero al liceo, una stupida dark con i capelli rasati e sempre vestita di nero che odia il mondo, amavo la pioggia e stranamente pioveva sempre.

Era il periodo più complicato che dovessi affrontare eppure c’era la luce, c’era Monica.

Avevamo convinto mia madre, la genitrice, che andavo a casa del maestro di musica per fare lezioni di catechismo collegate ovviamente ad un progetto della chiesa. Il Signor Grigio non so come aveva capito che qualcosa non andava bene a casa… lui è sua moglie avevano altri figli e con la scusa aveva chiesto a mia madre di farmi andare da loro due pomeriggi a settimana per dei lavori della chiesa.

Non sono mai stata molto sveglia, all’inizio pensavo ad un complotto, loro mi trattavano bene, erano gentili e ogni volta c’erano dolci e andavamo in cantina a cantare e suonare…

Io amo la musica rock, in quella cantina si suonava il Rock degli anni d’oro, Aerosmith, Queen e Pink Floyd… ero finalmente felice, facevo da cantante e corista.

A volte compariva Monica, io restavo in disparte, non parlavo molto, lei mi guardava e sorrideva… era più grande di me, eppure io sapevo che sapeva.

Comprendere a 16 anni di provare sentimenti e sensazioni verso un altra donna è difficile, per me era normale.

Un giorno ci disse che smetteva era incinta, io ero stupita, eppure con tutti i nostri discorsi, le coccole e già i baci. Aveva anche un ragazzo, si sarebbero sposati, questa fu la prima delusione della mia vita.