Ogni volta che tornavo da casa di nonna, ogni strada era impressa nella mente, non sia mai che lasciassero la porta aperta ed io potessi fuggire. Il piano ogni giorno era lo stesso, me lo ripetevo ogni notte prima di andare a dormire fino a crollare, sudavo e tremavo dalla rabbia accumulata durante il giorno, lunghissimo.
Oggi il tè è finito ho mandato la vicina a comprarlo, sai… amo il karkadè il suo colore è così vivo.
Anche voi andate così a fare la spesa ?? Cioè, dico fate la spesa in cooperazione ?? Cosi non occupiamo il #supermercato, lei doveva comprare altre cose e ha comprato il tè per me.
Mi ricordo quando ero bambina la mia giornata iniziava presto, prima di andare a scuola dovevo andare al market a prendere latte e pane, poi andare a scuola. Un giorno dalla fretta dimenticai di togliere le pantofole e tutti risero di me.
Ogni giorno era una fatica, compiti, lavori domestici e occuparmi della famiglia da piccola era una #prigionia vera e propria.
Quindi ogni sera, piangere mi aiutava a scaricare la tensione e pensare alla mia via d’uscita era l’unica salvezza.
